Campo Ligure, in breve
Campo Ligure (Càmpu in ligure) è un comune italiano di 2 819 abitanti della città metropolitana di Genova in Liguria. Centro nazionale della filigrana e uno dei Borghi più belli d'Italia. Il territorio che gravita su Campo Ligure e che include i comuni di Rossiglione, Masone, Tiglieto, Urbe e la frazione Capanne di Marcarolo nel comune di Bosio conta circa 10 000 abitanti.
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Le prime fonti relative ad un insediamento umano nel territorio di Campo Ligure giunsero durante i lavori di costruzione della linea ferroviaria Asti-Genova. Dagli scavi riaffiorarono ritrovamenti archeologici come vasi ed utensili di origine romana, tuttora conservati al museo archeologico di Roma. Nel III secolo le legioni romane edificarono qui un accampamento, sotto la guida dell'imperatore Aureliano, come presidio sull'Appennino ligure contro le prime invasioni dei popoli germanici. Da qui la derivazione del toponimo Campofreido. Il luogo venne ulteriormente fortificato dai Bizantini nel VI secolo contro i Longobardi.
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Chiesa parrocchiale della Natività di Maria Vergine, costruita tra il 1758 e il 1762 in sostituzione della precedente del XV secolo; il progettista (sulla scorta del modello di Giacomo Della Porta) fu probabilmente l'architetto don Sebastiano Boccaccio o Domenico Belmonte (attualmente non si hanno certezze). Conserva al suo interno la ricca decorazione opera del 1885-88 di Francesco de Lorenzi (1830-1900); affreschi e pregevoli tele di Luigi Gainotti (1859-1940) che vi lavorò negli anni 1886-87 e di altri pittori; tele di Bernardo Strozzi (1581-1644), di Vittorio Amedeo Rapous (1728-1800) e di altri artisti; le statue lignee processionali della Madonna del Rosario (di ignoto secentesco) e di Santa Maria Maddalena (Ignazio Bettoni, 1877).
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Alla filigrana è dedicato il museo civico della filigrana di rilevante importanza, in cui fra l'altro sono esposte le collezioni degli artigiani della zona, ma non solo. Ospitato dal 1984 nelle sale del precedente palazzo di Giustizia è stato ristrutturato nel 1993 e ampliato nel 2000 a seguito di un'importante donazione. Sono esposti circa duecento pezzi ricercati e raccolti per la maggior parte provenienti da quattro continenti quali Europa, Asia, Africa e America Latina. Particolarmente importante è la raccolta dei manufatti di produzione italiana, russa e cinese. Il museo è dedicato a Pietro Carlo Bosio, prestigioso artigiano campese.
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Bandiera gastronomica di questo piccolo borgo della valle Stura è la Revzora, focaccia a base di farina di grano tenero e farina di mais, che si differenzia dalla comune focaccia genovese per il colore più giallo, il gusto del granoturco e talvolta dall'assenza di olio d'oliva. Caratteristici sono anche il latte dei pascoli e i mieli che vengono prodotti nelle vallate circostanti il paese.
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L'attività economica del paese è prevalentemente legata alla lavorazione della filigrana d'argento e dell'artigianato. Il comune fa parte dell'associazione I borghi più belli d'Italia.
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Ubicato al centro della valle Stura si trova sulle sponde del torrente Stura e parte del territorio è compreso ad ovest nei confini del Parco naturale regionale del Beigua, mentre ad est confina con il Parco naturale delle Capanne di Marcarolo nell'alessandrino. Oltre allo Stura è percorso dai corsi d'acqua Angassino e Ponzema. Tra le vette del territorio il monte Pracaban (946 m), il Colle dei Ferri (902 m), il monte Pavaglione (890 m), la Cima Mascia (845 m), il monte Bellavista (820 m), il monte Tacco (782 m), il Bricco Mascin (758 m), il monte Oliveto (749 m), il Bric Valcalda (708 m), il Bric Caban (647 m).
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