San Colombano Certenoli, in breve
San Colombano Certènoli (San Comban in ligure) è un comune italiano sparso di 2 687 abitanti della città metropolitana di Genova in Liguria. Prende il nome da due delle sue frazioni: San Colombano (la più importante dal punto di vista storico) e Certenoli, la più estesa. La sede comunale si trova ad Aveggio, la terza delle numerose frazioni.
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Citato già nel X secolo in alcuni documenti dell'abbazia di San Colombano di Bobbio, nei quali vengono espressamente citate le altre celle monastiche di Scaona, Bembelia (primo nome di San Colombano), Monte, Vinealis, Romalio e Plecherio, il territorio odierno di San Colombano divenne feudo dei conti Fieschi di Lavagna dal 1171. Gravi scontri si ebbero nelle sue terre tra il XIV e il XV secolo tra le diverse fazioni nobiliari dei Fieschi e dei Malaspina che dominarono il territorio fino al passaggio di fedeltà verso la Repubblica di Genova a partire dal 1543.
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Chiesa parrocchiale della Santissima Trinità nella frazione di Aveggio, edificata nel corso del XIX secolo. Già dipendente della Parrocchia di Santa Maria Assunta in Certenoli, fu creata rettoria indipendente il 25 dicembre 1918 dal vescovo di Chiavari monsignor Amedeo Casabona; prevostura dal 10 maggio 1930. Chiesa parrocchiale di San Maurizio nella frazione di Baranzuolo. Dipendente della Parrocchia di Santo Stefano in Cichero come attesta la prima citazione dell'edificio nel 1582, la costruzione della locale chiesa risalirebbe al 1762 che andò a modificare l'impianto originario. Inizialmente la chiesa aveva un solo altare e nel 1736 furono aggiunti i due laterali intitolati a san Michele Arcangelo e al Cristo (poi al Santissimo Rosario).
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San Colombano Certenoli è sede dei seguenti istituti scolastici statali, inerenti al ciclo scolastico della scuola secondaria di secondo grado: Istituto di Istruzione Superiore Tecnica Agraria ed enogastronomia "Bernardo Marsano", sede distaccata di San Colombano Certenoli.. Museo contadino nella frazione di Calvari. Casun "Du Stecca" in alta val Cichero in prossimità del valico di Romaggi, ove i partigiani di Aldo Gastaldi "Bisagno" organizzarono la loro prima sede e fondarono la mitica "Divisione Cichero" che operò poi in tutto l'appennino genovese. Expò Fontanabuona, l'ultima settimana di agosto negli stand espositivi nella frazione di Calvari, che nel 2014 ha raggiunto la 30ª edizione.
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L'economia del paese è divisa tra produzione industriale e commercio, mentre l'agricoltura e l'allevamento del bestiame erano la prima fonte di sostentamento fino al primo dopoguerra. Le piccole attività artigianali e agricole erano riunite in una cooperativa, l'unica presente nella val Fontanabuona. La "Cooperativa Agricola San Colombano Certenoli" è fallita nel 2007 con una gravissima ripercussione per l'economia del comune a causa delle inadempienze e l'immobilismo degli enti locali che non intervenendo hanno sancito la chiusura di innumerevoli aziende agricole fontanine: piccole realtà dal punto di vista economico ma che ricoprivano un'importantissima funzione sociale ed un ruolo fondamentale di presidio sul territorio.
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Il comune ha un territorio geografico molto vasto, il più esteso della val Fontanabuona, compreso tra il passo dell'Anchetta (474 m s.l.m.) e il monte Ramaceto (1345 m); nel territorio è compresa anche la val Cichero la quale separa il comune dalla valle Sturla. Il centro è ubicato ad est di Genova. Tra le vette del territorio il monte Cucco (1051 m), il monte delle Groppe (924 m), il monte Azzarino (763 m), il monte Pissacqua (738 m), il monte delle Pezze (732 m). L'orografia del territorio comprende zone di fondovalle, dove si coltiva la vite grazie alla presenza di abbondante acqua, e zone montane come le pendici del monte Ramaceto, il più elevato dell'intera valle fontanina.
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