Chiavari, in breve
Chiàvari (AFI: /ˈkjavari/; Ciâvai in ligure [ˈt͡ʃaː(v)ai̯]) è un comune italiano di 27 487 abitanti della città metropolitana di Genova in Liguria. Centro commerciale del Tigullio, è la terza città per numero di abitanti del territorio metropolitano dopo Genova e Rapallo. Ha dato i natali ai padri di Nino Bixio, Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi, il quale, dopo la cessione di Nizza alla Francia, divenne cittadino chiavarese in forza delle sue origini; ciò gli permise di rimanere cittadino italiano.
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Nel 1959, nel corso di alcuni scavi edili per la realizzazione di nuovi edifici, sono stati rinvenuti nella zona dell'attuale viale Enrico Millo alcuni insediamenti umani e i resti di un'antica necropoli. Dopo dieci anni di studi di approfondimento si è potuto datare tra l'VIII e il VII secolo a.C. i resti di tale necropoli e dell'insediamento preromano. Questa ipotesi potrebbe essere confermata anche dal ritrovamento di reperti murari risalenti al I secolo a.C.. Dal 1985 alcuni oggetti sono conservati presso il museo archeologico cittadino, dedicato alla preistoria e protostoria dell'area geografica del Tigullio, tra i quali tombe racchiuse in lastroni d'ardesia dove furono rinvenuti monili e oggetti in ferro, oro e bronzo.
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Santuario basilica cattedrale di Nostra Signora dell'Orto nel capoluogo. Tra i più importanti del territorio del Tigullio, è dedicato a Nostra Signora dell'Orto, patrona della città e compatrona assieme a Nostra Signora di Montallegro di Rapallo della diocesi di Chiavari. La sua edificazione avvenne nel 1613 dopo l'apparizione mariana avvenuta, secondo la tradizione, il 2 luglio 1610 al concittadino Sebastiano Descalzo. La struttura è caratterizzata da un imponente pronao in marmo su progetto dell'architetto Luigi Poletti del 1836 portato a compimento soltanto nel 1907. Santuario di Sant'Antonio di Padova. Situato in via San Francesco, all'estremo levante cittadino, venne fondato dall'Ordine dei frati minori nel 1920; la struttura venne realizzata in stile neogotico.
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Chiavari è sede dei seguenti istituti d'istruzione superiori statali, gestiti dall'ente Città metropolitana di Genova: I.I.S.S. "Caboto" (diverse sedi distaccate) con indirizzi scolastici grafica e comunicazione, servizi commerciali, servizi per sanità ed assistenza sociale, operatore amministrativo - segretariale; I.I.S.S. "Da Vigo - Da Recco" (sede presso il seminario vescovile) con indirizzo liceo linguistico; I.I.S.S. "Natta - Deambrosis" con indirizzo manutenzione e assistenza tecnica, riparazione dei veicoli a motore; I.T.S. "In memoria dei morti per la patria" (diverse sedi distaccate) con indirizzi amministrazione-finanza-marketing e costruzioni-ambiente-territorio;
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Nel territorio di Chiavari viene coltivata una particolare radice bianca appartenente alle cicorie (Radixe de Ciävai nel dialetto locale), la cui caratteristica colorazione viene ottenuta, secondo alcune nozioni storiche, dopo un intenso lavaggio e strofinio. La coltivazione avviene dopo una coltura da rinnovo.
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La città è un importante centro commerciale del comprensorio tigullino con la presenza di piccole e medie imprese legate all'attività cantieristica-navale, metalmeccanica, della gomma e della lavorazione dell'ardesia. Tra le realtà artigianali si conservano antichi mestieri come la fabbricazione della famosa sedia di Chiavari (la "chiavarina"), o l'arte tessile finalizzata alla realizzazione di merletti e di macramè. Si sono sviluppate, inoltre, attività economiche legate all'agricoltura, floricoltura, alla pesca e, dalla fine dell'Ottocento, il settore terziario con numerose attività ricettive e balneari.
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La città si affaccia sul mar Ligure della Riviera di Levante, posizionandosi geograficamente al centro del golfo del Tigullio, a est di Genova. Il nucleo urbano è situato alla destra del fiume Entella, che qui sfocia al termine della piana alluvionale, dividendo a est la città dall'attigua Lavagna; Chiavari è inoltre attraversata dal torrente Rupinaro (nella zona più occidentale del territorio comunale) e da altri rii minori. Tra le vette del territorio il monte Anchetta (544 m). Viene solitamente definita come "entroterra chiavarese" la parte geografica retrostante la costa della cittadina ligure, compresa tra la media e bassa val Fontanabuona, la valle Sturla, la val Graveglia e la Val d'Aveto.
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