Campomorone, in breve
Campomoróne (Campomon in ligure) è un comune italiano di 6 445 abitanti della città metropolitana di Genova in Liguria.
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I numerosi ritrovamenti di manufatti di varia natura, risalenti all'età del ferro, segnano la presenza dell'uomo in queste valli già in epoca preistorica. In epoca romana, precisamente nel 148 a.C., fu costruita la Via Postumia ad opera del console della Repubblica di Roma Spurio Postumio Albino Magno. Già in quest'epoca contese tra i Liguri Genuates e i Veiturii Langenses (abitanti dell'alta val Polcevera) dominavano per queste valli, tanto da rendere necessario nel 117 a.C. un intervento diretto del Senato romano. Nel III secolo le prime incursioni barbariche portarono allo spopolamento del paese verso Genova, ma in seguito la zona cominciò a ripopolarsi. L'attività agricola rifiorì e si riattivarono le vie di comunicazione.
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Chiesa parrocchiale di San Bernardo nel capoluogo. Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo situata presso la frazione di Cravasco. Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo nella frazione di Gallaneto. Cappella di Nostra Signora delle Grazie nella frazione di Gallaneto. Fu per la volontà del locale sacerdote Giuseppe Paganini che nel 1821 venne edificato il nuovo luogo di culto, in sostituzione di una precedente edicola votiva. Chiesa parrocchiale di San Rocco nella frazione di Gazzolo. Chiesa parrocchiale di Sant'Andrea nella frazione di Isoverde. Cappella di Nostra Signora delle Grazie nella frazione di Isoverde, del XIX secolo. Chiesa parrocchiale di San Siro nella frazione di Langasco.
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Biblioteca del Centro studi di diritto internazionale umanitario e dottrina del Movimento internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna rossa fondata nel 1994. Biblioteca Civica Balbi fondata nel 1981. Museo della Croce Rossa Italiana. Aperto al pubblico nel 1986 presso la locale sede della stessa raccoglie oggetti, attrezzi e mezzi di trasporto storici della croce rossa di Campomorone. Museo civico di paleontologia e mineralogia. Il museo fu inaugurato nel 1980 nelle sale dell'ultimo piano di palazzo Balbi, sede del comune. All'interno sono ospitati reperti fossili e mineralogici oltre che a laboratori didattici e sale per conferenze o proiezioni. Museo delle marionette. Inaugurato nel 1996 è anch'esso ubicato presso il palazzo comunale Balbi.
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Il territorio comunale ospita un certo numero di piccole industrie. Ormai ridottissima l'attività agricola, che una volta era la risorsa predominante di questo territorio. Una considerevole parte della popolazione si sposta giornalmente per lavorare nel comune di Genova. Anticamente oltre alle decine di mulini, pastifici ed officine metallurgiche poste ai margini del torrente Verde si possono ricordare nella frazione di Isoverde le cave di gesso. Inoltre erano presenti piccole aziende, per lo più gestite da famiglie, impiegate nella lavorazione della juta e del cotone. In località Galata (Campora) era attiva una tintoria dove a cavallo tra il 1800 e il 1900 si tingeva di blu, da una sola faccia, il tessuto in cotone prodotto dai cotonifici locali.
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Buona parte del territorio comunale campomoronese si sviluppa in val Verde, valle minore dell'alta val Polcevera, lungo la riva sinistra del torrente Verde, poco a monte della confluenza con il torrente Riccò. L'area nord-occidentale del territorio comunale, affacciata sui laghi del Gorzente, fa invece parte del bacino padano. Il capoluogo si trova a nord di Genova. I principali corsi d'acqua, oltre al Verde e al Riccò, sono i rii minori d'Iso, Gioventina, Gallaneto e San Martino e, sul versante padano, il torrente Gorzente.
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